Intervista delle Iene a Padre Maurizio Botta

By on agosto 26, 2013

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IENE:  Due persone omosessuali possono sposarsi?

P.MAURIZIO: No.

IENE: Perché no?

P.MAURIZIO: Perché il matrimonio è un istituto giuridico nato con una finalità ben precisa: quella della procreazione e dell’educazione della prole. Noi crediamo dal punto di vista naturale, utilizzando la ragione, che per la crescita buona il bambino abbia bisogno di un padre e di una madre, maschio e femmina.

IENE: Cosa pensi di quei sacerdoti che danno la comunione agli omosessuali sposati?

P.MAURIZIO: Certi sacerdoti sono apertamente disobbedienti a quello che dice Gesù. Per Gesù è assurdo il matrimonio omosessuale.

IENE: E che pensi di quei sacerdoti che sposano coppie di omosessuali?

P.MAURIZIO: Hanno dei disagi probabilmente anche con la fede.

IENE: Perché  i sacerdoti che tu chiami disobbedienti hanno tanto consenso nella società di oggi?

P.MAURIZIO: Perché probabilmente il mondo ha delle logiche diverse da quelle di Gesù e del Vangelo. Si vede che fine ha fatto Gesù! Io ai bambini dico sempre: «Su Gesù dovete scommettere o era veramente Dio oppure era proprio un folle».

IENE: Che pensi di don Gallo?

P.MAURIZIO: Prego per lui, mi dispiace perché è un prete anziano, però sinceramente non lo stimo .

IENE: Don Gallo ha detto che un papa gay sarebbe magnifico. Sei d’accordo?

P.MAURIZIO: È un’affermazione folle. Già il fatto di identificare le persone in base alla sessualità, dire: «Tu sei omosessuale» è già una grossa ferita per queste persone.

IENE: L’omosessualità può essere considerata una malattia?

P.MAURIZIO: L’omosessualità è una tendenza misteriosa, oggi c’è una specie di dogma moderno: accettati così come sei. Bene, ci sono delle persone che non si accettano così come sono, che vogliono capire cosa c’è dietro la loro omosessualità. Io personalmente non le lascio sole.

IENE: Invece chi accetta la propria omosessualità va lasciato solo?

P.MAURIZIO: No, certamente. Io non ho avuto mai problema con una persona omosessuale. Non ce ne è mai una che è andata via amareggiata, triste, incattivita, arrabbiata. Anzi, sono nati degli ottimi rapporti.

IENE: Che pensi delle famiglie omogenitoriali, cioè con i genitori dello stesso sesso?

P.MAURIZIO: Che ogni bambino abbia necessità per il suo sviluppo psichico di una figura maschile e di una figura femminile in corrispondenza con quella che è la sua stessa struttura biologica.

IENE: Chi è per la famiglia omogenitoriale sostiene che per i figli quello che conta veramente è l’amore.

P.MAURIZIO: In un periodo di crisi economica, di gente che fa fatica, di gente che ha perso il lavoro, il problema delle adozioni delle coppe omosessuali è al centro dell’attenzione? Per me è assurdo!

IENE: Cosa dici alle coppie omosessuali che vogliono comunque dei figli?

P.MAURIZIO: Ma io non solo alle coppie dello stesso sesso, ma anche alle coppie eterosessuali ricordo e insegno questo: un figlio è un dono, un figlio non è mai un diritto. Mai. Quando uno parte con l’idea che un figlio è un diritto sta già creando dei problemi a quel bambino o a quella bambina.

IENE: Pensi di essere omofobo?

P.MAURIZIO: Assolutamente no!  Manco per niente! Sono convinto che ci siano delle frasi del Catechismo che se passasse una legge sull’omofobia sarebbero bollate come omofobe.

IENE: Se passasse la legge sull’omofobia, potresti essere accusato di omofobia?

P.MAURIZIO: Se per queste cose dette dovessi finire in galera per una cosa scritta nel Catechismo, per una lettera di san Paolo, non ci sarebbe problema.

IENE: Esiste la lobby gay nella Chiesa?

P.MAURIZIO: Non lo so, non mi risulta.

IENE: È mai esistito un papa gay?

P.MAURIZIO: No, non credo proprio.

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