“Anche alcuni savonesi ospitati nella casa che pretende di “curare” gli omosessuali”

By on gennaio 24, 2018

Comunicato stampa

Angolo Terme, 24 gennaio 2018

A QUANTO PARE LE UNICHE PERSONE CON TENDENZE OMOSESSUALI CHE NON MERITANO RISPETTO SONO QUELLE CHE DECIDONO DI CAMBIARE…

“Anche alcuni savonesi ospitati nella casa che pretende di “curare” gli omosessuali”
“Medico mette nello studio un manifesto per “guarire” dall’omosessualità, l’Asl apre un’inchiesta”
Articoli dal contenuto non veritiero pubblicati sul quotidiano SECOLO XIX  e su altri organi di stampa

 

Sono Luca di Tolve e sono l’iniziatore della missione Gruppo Lot Regina della Pace.
Come associazione teniamo a precisare che una certa stampa contraria all’etica professionale continua da anni (e non a caso si scatena ancor più in campagna elettorale) a travisare la nostra missione attaccando senza ragione e con accostamenti non veritieri il nostro lavoro, solo perché abbiamo un’opinione diversa dalla loro.
Ci siamo veramente stancati di questi modi maleducati e dei contenuti privi di verità con cui ci dipingono per quello che non siamo, scrivendo, in spregio del principio di verità, il contrario di ciò che in realtà siamo e di ciò che facciamo!
Preciso innanzitutto CHI SIAMO: siamo un gruppo di persone e di famiglie che hanno superato le loro ferite: uomini e donne che si incontrano per pregare ed evangelizzare, una minoranza, ormai, di cristiani cattolici che vorrebbero essere rispettati nel loro credo e nel lavoro di evangelizzazione, così come d’altronde prevedono la nostra costituzione e i trattati internazionali.

Chiediamo di rispettare la libertà religiosa, la libertà di coscienza, di scelta e di opinione sancita dalla Costituzione Italiana e dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, e chiediamo al Ministero delle Pari Opportunità di riconoscerci il diritto che ci spetta visto che siamo PERSONE che provano ad offrire e percorrere un percorso cristiano laico  per aiutare a superare il disagio di chi soffre del disturbo ICD 10 del manuale diagnostico F66 come approvato dall’ Organizzazione mondiale della sanità.
Chiediamo ai mezzi di comunicazione e alle associazioni LGBT di smetterla di definirci falsamente come una associazione che pratica presunte terapie mediche e di sostenere che noi vogliamo “curare i gay” o di apostrofare il sottoscritto come “guaritore”. Ciò è FALSO. Come già dichiarato infinite volte la nostra associazione non pratica trattamenti terapeutici medici o psicologici, ma offre soltanto un seminario cristiano alle persone che di loro propria volontà ci chiedono aiuto per la sofferenza di sentirsi non in sintonia con il proprio essere e il loro sistema valoriale. Inoltre è diffamatorio offendere coloro che ricorrono alla nostra condivisione, facendoli passare per persone plagiate e non in grado di intendere e di volere, poiché al contrario sono uomini e donne che non hanno patologie psichiatriche, ma che scelgono liberamente di fare il percorso di fede da noi proposto. I soci esperti della nostra associazione sono a disposizione degli utenti nell’ascolto, nel consiglio gratuito ed in particolare nella preghiera comunitaria in modo da poter aiutare le persone che si rivolgono a noi a ritrovare se stesse e a superare quei problemi da loro stessi denunciati nell’ambito della relazione, della sfera sessuale, emotiva e di identità.
Chiediamo con fermezza che le persone che si rivolgono al nostro gruppo vengano rispettate nella loro scelta e non strumentalizzate per fini politici, per riempire le colonne dei giornali, per far aumentare le vendite dei giornali stessi o altro.
Vi è un mondo molto complesso della sessualità e dell’affettività e le nuove ricerche scientifiche non possono essere ostracizzate da persone o enti incompetenti in materia, omologhi al pensiero unico dei media, con ogni sospetto sostenuti da lobby mondialiste, omosessualiste ed economiche.
Rifiutiamo risolutamente le pressioni di sedicenti associazioni militanti che non rappresentano o forniscono alcun valido apporto scientifico, ma sono solo mosse da ideologie politiche, e soprattutto da un pensiero presuntuoso ed antidemocratico, intenzionalmente impermeabile ad ogni confronto, che si  arroga il diritto di imporre una presunta “verità” sulle varie tendenze omosessuali, ingerendo fraudolentemente nella vita degli altri e impiegando il mezzo più sconcio, la ridicolizzazione di chi non la pensa come loro.

Precisiamo che nel nostro gruppo non sottoponiamo nessuno a pressioni di “mascolinizzazione e di femminilizzazione ‘’ e che non usiamo argomenti sul demonio per spaventare le persone che partecipano ai nostri seminari: i cristiani che vengono da noi conoscono già molto bene, al contrario di chi ci ostacola e vorrebbe imbavagliarci, cosa sia scritto nel Vangelo, nella Bibbia e nel Catechismo della Chiesa Cattolica che sono i nostri unici riferimenti in materia di fede.
Abbiamo sicuramente posizioni di pensiero diverse dal mainstream omosessualista, ma NON ABBIAMO MAI OFFESO NESSUNO e chiediamo soltanto il rispetto della libertà di scelta e di espressione come ancora garantito dalla legge.
Ribadiamo che non facciamo psicoterapia né psichiatria: il precorso che offriamo non è solo per coloro che manifestano tendenze omosessuali da loro stessi non desiderate, ma per tutte le persone che si trovano in una situazione di confusione emotiva, sessuale o relazionale e che vogliano ritrovare se stessi. La nostra utenza è eterogenea e vi sono anche liberi professionisti, avvocati, politici, studenti e persone di tutti i ceti sociali.
– Chiediamo rispetto per tutte le persone con tendenze omosessuali e dunque anche per quelle che non ritengono adeguate a sé la loro vita emotiva, relazionale e sessuale e che decidono di cambiare le proprie abitudini, superando e risolvendo le loro tendenze indesiderate,

Nella mia esperienza di oltre 10 anni di lavoro, ho visto che questi amici e fratelli vivono sereni e molti si sono sposati e hanno avuto figli e portano avanti matrimoni felici, così come ho visto anche altri che dopo il nostro percorso hanno deciso invece per loro volontà e scelta di tornare allo stile di vita precedente.

In ogni caso la libertà deve essere rispettata

Chiediamo noi alle autorità e ai Media di prendere provvedimenti che rispettino autenticamente la libertà di ciascuno, così come chiediamo alle agenzie di stampa di rettificare le notizie false che riguardano la nostra missione e di sanzionare disciplinarmente coloro che violano la deontologia professionale (oltre che il buon gusto) denigrando il nostro operato.

Mi sia consentita una nota personale: essendo poi il sottoscritto fondatore del Gruppo Lot Regina della Pace ed anche lo scrittore dell’inquisito libro “Ero Gay’’, ho deciso di renderne pubblico il testo sul nostro sito, in modo che le persone sappiano chi sono e chi siamo.
Personalmente vorrei essere rispettato come uomo, come marito e soprattutto nella mia dignità di padre di una bimba, e chiedo il medesimo rispetto anche per le centinaia di persone che hanno partecipato al percorso offerto dal nostro gruppo o che lo hanno frequentato.
Infine, per quanto riguarda le false notizie sul costo del seminario e gli slogan “curarsi con 200 euro a settimana pensione completa”, precisiamo che i nostri seminari sono assolutamente gratuiti, gestiti da famiglie che si auto-tassano per sostenere i costi di organizzazione e che con le loro stesse ferie si occupano di dare aiuto e testimonianza ai partecipanti. Siccome però, per la legge italiana, dormire e mangiare in una casa di spiritualità è considerato come alloggiare in un albergo, ecco che siamo costretti a richiedere il pagamento di 200 euro a chi sceglie di usufruire di tale servizio, come parziale copertura dei costi sostenuti dal nostro personale per mantenere la struttura di accoglienza, pagare le relative tasse e frequentare i corsi di gestione alberghiera a cui sono soggetti per legge.

Concludendo, auspico personalmente e a nome dell’associazione, che nel 2018 ci possano essere finalmente l’opportunità per tutti di convivere pacificamente con le diversità e soprattutto il completo rispetto di quella libertà tanto decantata da quegli stessi che poi non esitano ad aggredirci in maniera cosi perfida e sinistra.

Luca Di Tolve

Iniziatore del Gruppo Lot Regina della Pace

copertina secolo XIX

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